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Il primo caso di successo non si scorda mai!

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Cambiavano gli studenti, passavano gli anni, ma il problema rimaneva sempre lo stesso: i gruppi chiamati a realizzare i project work previsti dal corso e formati sulla base di amicizie e di interessi comuni non portavano a termine il lavoro in modo efficiente.

E’ così che il professor Carlo Alberto Pratesi, titolare dell’insegnamento in Marketing, Innovazione e Sostenibilità dell’Università Roma Tre, ormai 4 anni fa, decise di sperimentare Eggup, la piattaforma che permette di creare gruppi di lavoro misurando il grado di compatibilità dei singoli componenti.

“Mi ero accorto che i gruppi che nascevano spontaneamente all’interno del corso non riuscivano a lavorare proficuamente a causa di micro-conflittualità e assenza di alcuni ruoli essenziali nel team”,

racconta il professore, uno dei nomi più noti nell’ecosistema italiano dell’innovazione.

“Presi singolarmente i ragazzi erano motivati e pieni di entusiasmo, eppure solo una parte dei gruppi di lavoro riusciva a completare con soddisfazione il project work”.

Da qui, l’esigenza di trovare una nuova modalità per la creazione dei gruppi, questa volta basata sulle caratteristiche personali dei singoli, tracciate da un questionario di auto-valutazione alla base dell’algoritmo di Eggup, per poi procedere con l’individuazione dei match più efficaci in termini di coesione e affinità.

“Il lavoro, così come lo studio, sono anzitutto delle dimensioni sociali – sottolinea Cristian De Mitri, founder e ceo di Eggup -. Competenze ed esperienze professionali sono certamente fondamentali. Per lavorare bene, però, occorre interagire anche in una chiave relazionale ed emotiva. Ed è qui che ci inseriamo”.

Da quattro anni a questa parte, i team dei corsi del professor Pratesi, a Roma Tre, portano a termine il project work senza particolari problemi.

“Qualche gruppo lavora meglio, altri fanno più fatica – sottolinea il docente -. Tutti, ad ogni modo, giungono al traguardo, e questo è decisivo per assicurare la completezza della sfida formativa”.

In un pianeta della formazione che punta sempre di più a favorire esperienze pratiche e operative accanto alle lezioni frontali, Eggup può rappresentare una tecnologia di assessment molto utile, andando a innovare degli approcci di creazione dei gruppi di lavoro che, nella maggior parte dei casi, restano ancora poco efficienti.

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