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Intelligenza emotiva: come svilupparla sul lavoro

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cervello + cuore

L’intelligenza emotiva è una competenza che sta guadagnando sempre più importanza nel mondo del lavoro. Non si tratta di intelligenza dal punto di vista razionale, bensì della nostra capacità di comprendere e gestire le nostre emozioni e quelle degli altri.

In questo articolo, esploreremo questo concetto, la sua importanza nel contesto lavorativo e alcuni spunti pratici su come svilupparla.

Che cos’è l’intelligenza emotiva?

Per intelligenza emotiva si intende la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le emozioni, sia nostre che degli altri. Le emozioni che proviamo hanno un forte impatto sulle nostre decisioni quotidiane. Attraverso questa capacità, riusciamo a far dialogare mente e cuore e a creare un equilibrio tra queste quando si tratta di operare delle scelte. 

Questa competenza comprende diverse abilità interconnesse, tra cui:

  • Consapevolezza di sé, ossia il riconoscimento e la comprensione delle proprie emozioni;
  • Gestione delle emozioni, che implica la capacità di controllare e canalizzare le proprie emozioni in modo costruttivo;
  • Empatia, cioè la capacità di comprendere e rispettare i sentimenti degli altri;
  • Gestione delle relazioni, ovvero la capacità di interagire in modo efficace e costruttivo con gli altri.

In sostanza, l’intelligenza emotiva ci consente di navigare attraverso le sfide emotive della vita quotidiana in modo equilibrato e costruttivo, contribuendo alla nostra crescita personale e professionale.

post-it con faccina felice e faccina triste

Come nasce questo concetto?

L’idea di intelligenza emotiva ha radici profonde nelle teorie psicologiche del XX secolo, in particolare negli studi dei professori Peter Salovey e John D. Mayer. Tuttavia, è Daniel Goleman, psicologo e giornalista scientifico, a portare questa concezione all’attenzione del grande pubblico con il suo libro del 1995 dal titolo “Intelligenza emotiva: che cos’è e perché può renderci felici“. Goleman ha amalgamato ricerche provenienti da diverse discipline, tra cui la psicologia, la neuroscienza e la sociologia, per sviluppare ulteriormente questo concetto.

Goleman sostiene che l’intelligenza emotiva sia composta da quattro componenti principali: consapevolezza di sé, gestione delle emozioni, consapevolezza degli altri e gestione dei rapporti interpersonali. Queste competenze, secondo Goleman, sono altrettanto importanti, se non addirittura più importanti dell’intelligenza intellettuale tradizionale.

Le idee di Goleman hanno trovato un terreno fertile sia nel mondo accademico che in quello aziendale. Molte organizzazioni hanno riconosciuto il valore dell’intelligenza emotiva nel contesto del lavoro e hanno iniziato a incorporarla nei programmi di formazione e nello sviluppo delle competenze dei dipendenti, poiché aiuta a sviluppare un ambiente lavorativo favorevole alla crescita.

Oggi, il concetto di intelligenza emotiva è ampiamente applicato in diverse aree, dall’ambito educativo a quello manageriale. Questo dimostra come la gestione delle emozioni sia una componente fondamentale del successo personale e professionale.

L’importanza dell’intelligenza emotiva sul lavoro

L’intelligenza emotiva gioca un ruolo cruciale in molteplici aspetti del mondo professionale, poiché permea ogni aspetto delle dinamiche aziendali. Un elevato grado di questa soft skill consente, infatti, di stabilire relazioni positive e costruttive con colleghi, superiori e collaboratori. Questo favorisce un clima lavorativo armonioso e stimolante, dove le persone si sentono ascoltate e comprese.

Nel contesto aziendale, inoltre, è inevitabile affrontare situazioni stressanti e sfide complesse. L’importanza dell’intelligenza emotiva si manifesta anche nella capacità di gestire lo stress e le pressioni quotidiane. Chi possiede un buon livello di questa soft skill sa come mantenere la calma e prendere decisioni ponderate anche nelle circostanze più difficili.

Un elevato livello di intelligenza emotiva si traduce anche in una comunicazione più efficace, in una capacità di ascolto attivo e in una maggiore empatia, elementi chiave per creare un clima lavorativo positivo e produttivo. Comunicare in modo chiaro ed empatico è essenziale per evitare fraintendimenti e conflitti. L’intelligenza emotiva aiuta a comprendere i bisogni e i punti di vista degli altri, favorendo la creazione di rapporti solidi e proficui.

L’intelligenza emotiva influisce in modo significativo anche sulla leadership, consentendo ai dirigenti di ispirare e motivare il proprio team in modo autentico e coinvolgente. Alcuni studi, infatti, hanno dimostrato che l’85% delle skill principali per la definizione di un leader deriva proprio dall’intelligenza emotiva. Più si è in alto nella scala gerarchica, più questa competenza si rivela essere necessaria. Leader e manager che possiedono questa caratteristica sono in grado di gestire le emozioni di ciascun membro, incoraggiando la collaborazione e il senso di appartenenza. Questo facilita la creazione di un ambiente di lavoro sano e stimolante, che possa aumentare il grado di coinvolgimento, la soddisfazione e la produttività di tutti i collaboratori.

emozioni sul lavoro

Come sviluppare l’intelligenza emotiva sul lavoro

Le ricerche sull’intelligenza emotiva indicano la possibilità di acquisirla e potenziarla, mentre altre argomentano che sia una predisposizione naturale. Noi pensiamo che, in quanto soft skill, sia sempre possibile sviluppare questa competenza trasversale, a prescindere da una predisposizione più o meno forte.

Questo è possibile attraverso qualche piccolo accorgimento:

Pratica l’ascolto attivo

L’ascolto attivo è fondamentale per comprendere le emozioni degli altri. Quando un collega o un collaboratore parla, concentrati su ciò che dice senza interrompere e cerca di cogliere anche le sfumature emotive della sua voce e del suo linguaggio corporeo.

Sviluppa l’empatia

In ogni situazione, allenati a metterti nei panni degli altri per comprendere le loro prospettive e sentimenti. Questo ti permetterà di stabilire relazioni più solide e costruttive, basate sul rispetto e sulla fiducia reciproci.

Gestisci le tue emozioni

Impara a riconoscere e gestire le tue emozioni in modo costruttivo (sì, anche – e soprattutto – quando sei arrabbiato). La consapevolezza emotiva ti aiuta a evitare reazioni impulsive e a prendere decisioni più ponderate.

Favorisci un clima positivo

In qualunque ruolo ti trovi, cerca di creare un ambiente di lavoro in cui le persone si sentano a loro agio esprimendo le proprie emozioni. Questo favorisce la trasparenza e la collaborazione: chi non lavorerebbe bene in questo clima?

Cerca il feedback e accettalo positivamente

Chiedi feedback ai tuoi colleghi e superiori, e accoglilo con gratitudine, qualunque esso sia. Dimostrerai maturità emotiva e una costante spinta al miglioramento continuo.

Investi nel tuo sviluppo personale

Misura il tuo quoziente di intelligenza emotiva attraverso strumenti di assessment come Eggup. Al termine del questionario, potrai ricevere suggerimenti personalizzati per capire come sviluppare ulteriormente questa soft skill, attraverso libri, corsi e workshop sull’intelligenza emotiva. Cerca di applicare ciò che impari in questo percorso di sviluppo nella tua vita professionale.


Sviluppare l’intelligenza emotiva sul lavoro è un investimento prezioso che porta benefici tangibili a livello di relazioni interpersonali, leadership e benessere generale. È importante ricordare che l’intelligenza emotiva può essere continuamente affinata, portando a risultati sempre più gratificanti nel percorso lavorativo.

Se vuoi misurare il quoziente di intelligenza emotiva tuo e del tuo team, prova il nostro assessment dedicato e scrivici per una consulenza gratuita!

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